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| CITAZIONE (rich_86 @ 26/3/2009, 17:02) Purtroppo ancora nessuna data di lancio Si vocifera marzo 2010. Troppo tempo ancora...  Ho visto il video,vado a cambiarmi le mutande che le ho bagnate... Posto una nuova foto del gioco,Kratos vs la Chimera E per chi non lo conoscesse,una breve bio del Fantasma di Sparta: "Se gli Olimpici si opporranno alla mia vendetta, allora tutti gli Olimpici moriranno. Ho vissuto troppo tempo all'ombra degli dei, il tempo degli dei volge al termine!" (Kratos)

Kratos era il figlio maggiore di una donna proveniente da un anonimo villaggio greco, dal quale era fuggita per le accuse di adulterio che giravano in suo proposito. Da bambino, assieme a suo fratello minore, venne strappato da sua madre e addestrato all'arte militare secondo la legge di Sparta. Il fratello, giudicato troppo gracile, venne gettato da una rupe (il proverbiale Monte Taigeto)assieme ad altri bambini; Kratos invece dimostrò prestissimo delle potenzialità fisiche eccezionali ed una dedizione al combattimento fuori dal comune. Divenuto un formidabile guerriero, egli tornò a Sparta roso dal desiderio di scoprire chi fosse il padre dal quale aveva ereditato tali potenzialità; ma la madre non poteva dirne il nome a causa di una terribile maledizione che la tramutò in un'orrida bestia, e costrinse Kratos ad ucciderla. Poco prima di morire, la madre riuscì a sussurrare la terribile verità: Kratos era figlio di Zeus, il padre degli dei! Fu probabilmente allora che nacque l'odio dell'uomo verso gli Olimpici e in particolare verso Zeus, contro il quale Kratos tramava una tremenda vendetta. Passarono gli anni, e l'uomo diventò comandante dell'esercito spartano: solo in battaglia la sua sete di sangue sembrava trovare pace, e solo nella sconfitta truce del nemico riusciva a placare la sua anima malvagia. Kratos sposò una donna e da lei ebbe una figlia, Calliope: egli le amava più di ogni altra cosa, ma esse amavano lui tanto quanto erano terrorizzate dal suo impeto.

Durante una terribile battaglia contro una potentissima orda barbara, che aveva decimato il suo esercito, Kratos stava per soccombere al martello del comandante avversario, quando formulò la terribile promessa ad Ares, dio della guerra: se lo avesse aiutato, la sua anima sarebbe stata per sempre sua. Ares lo accontentò e scese dal Monte Olimpo, uccidendo i nemici di Kratos e legando alle sue braccia le Spade del Caos, due grosse spade attaccate ai suoi polsi per mezzo di catene, simbolo della sua forza sottomessa alla schiavitù del dio. Per molti anni l'uomo saccheggiò, razziò e uccise in nome di Ares, commettendo atti terribili e crudeltà inenarrabili, finché, durante una scorribanda, non violò il sacro tempio dell'Oracolo: al suo interno, accecato dalla rabbia, non si accorse che c'erano sua moglie e sua figlia, e le uccise. Da allora la sua pelle diventò bianca come le ceneri delle sue vittime, e le sue notti furono perseguitate dall'incubo di quell'ultima uccisione, dando vita alla leggenda del Fantasma di Sparta.  |
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